Presentazione

bmp-2015-08-12Iniziativa nata all’inizio del 2008, dall’idea di Francesco Giubbilini e Andrea Giacomelli, ingegneri ambientali, mirata alla raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da parte di non addetti ai lavori come strategia di sensibilizzazione ambientale. L’inquinamento luminoso è un problema importante che non riguarda solo gli astronomi o gli astrofili ma ha gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana.
Il progetto BMP è nato come progetto divulgativo, arricchendosi negli anni di aspetti rilevanti anche dal punto di vista tecnologico e scientifico, ed ha costruito negli anni una rete di contatti a livello internazionale. Il progetto iniziale prevede la raccolta di dati utilizzando uno strumento denominato Sky Quality Meter (SQM) e ribattezzato “buiometro”. Lo Sky Quality Meter consente di raccogliere dati oggettivi sulla qualità del cielo in modo semplice.
Le misure possono essere raccolte con un proprio strumento, oppure prendendone uno in prestito dal gruppo BMP, e vengono poi caricate in una base dati raggiungibile dal sito del progetto. Arriviamo così ad alimentare una base dati sull’inquinamento luminoso tramite un’attività di sensibilizzazione dei cittadini.
Nel 2011 abbiamo esteso il sistema alla raccolta di dati da centraline SQM fisse con monitoraggio in continuo e abbiamo avviato, assieme ad altri gruppi, la raccolta automatizzata di dati SQM e dati meteorologici, in modo da integrare le misure partecipative con serie storiche di misure di qualità crescente (www.cordilit.org).
Dal maggio 2011 le attività della BuioMetria Partecipativa sono portate avanti dall’associazione di promozione sociale Attivarti.org. Dal gennaio 2013  all’ottobre 2016 il progetto ha rappresentato l’Italia in una rete europea di ricerca nell’ambito del programma COST (Loss of the Night Network – www.cost-lonne.eu), assieme all’Istituto di Biometeorologia del CNR.

Oltre a raccogliere le misure ci occupiamo di:

  • Interagire con soggetti pubblici e privati per promuovere buone pratiche di illuminazione
  • realizzare materiale didattico (video, documenti ecc);
  • tenere interventi divulgativi sul tema;
  • gestire il sito internet e gli altri canali web del progetto;
  • gestire il database e la mappa dove vengono caricati i dati che possono poi essere consultati e scaricati liberamente (soto licenza Open DataBase Licence – http://www.opendatacommons.org/licenses/odbl/);
  • comunicare per diffondere il nostro progetto;
  • promuovere l’uso di software libero e realizzare i nostri documenti con licenze Creative Commons.

Il progetto ha suscitato notevole interesse a livello nazionale, tra l’altro vincendo anche un premio “per l’innovazione e la capacità di far convergere gruppi di persone ad una consapevolezza matura rispetto al rapporto emergente fra innovazione, tecnologia e ambiente”, nell’ambito di un concorso indetto dal Comune di Laives (BZ) nel 2009.
Abbiamo inoltre avuto ampio spazio sui diversi media nazionali: stampa, TV e radio.

Ulteriori sviluppi

Visto l’interesse suscitato dall’iniziativa, ci stiamo molto concentrando sull’aspetto di raccolta e pubblicazione dei dati, nonché sull’acquisizione di dati provenienti da centraline fisse per realizzare un grande database di misure SQM. Siamo interessati a:

  • estendere la rete dei contatti per la raccolta di misure (la figura a fianco mostra le misure raccolte con SQM manuali nell’ambito del progetto a partire dal giugno 2008);
  • proseguire con le attività divulgative e di ricerca, sia in Italia che all’estero;
  • proseguire con lo sviluppo di una rete di monitoraggio dell’inquinamento luminoso individuando soggetti interessati all’installazione di nuove stazioni;
  • Sviluppare nuove iniziative legate al tema del cielo notturno e della luce artificiale
  • valorizzare il materiale da noi prodotto. Fra questo spicca il “presepe”, un modellino che consente di simulare l’effetto di varie tipologie di illuminazione sullo sfondo di un cielo stellato realizzato con fibre ottiche;
  • mantenere e migliorare il sito internet e le interfacce di interrogazione dati.

Ultimo, ma non ultimo, siamo interessati a identificare possibilità di finanziamento per consolidare le attività BMP e sviluppare iniziative più strutturate.

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito web o contattarci via e-mail (buiometria@attivarti.org).